Questa chiesa fu edificata nel 1772, assorbendo le funzioni di altri edifici presenti in zona tra cui l'oratorio di San Leonardo,
per ricordare un fatto miracoloso avvenuto nel 1767: a causa di una grande alluvione i suveretani rischiavano di annegare perché le acque piovane non riuscivano a defluire dalle griglie poste sotto le pesanti porte del paese;
quando ormai tutto sembrava perduto le porte si aprirono verso l'interno, sfidando la forza delle acque e permettendone il deflusso.
Al mattino quando la guarnigione militare, che aveva sede sopra la porta, si recò nella piccola cappella per pregare constatò che le acque erano arrivate a lambire il bordo del quadro ivi conservato e raffigurante la Madonna con il Bambino.
Fu allora deciso di erigere un santuario per conservare l'effige miracolosa. Il dipinto raffigurante la Madonna immacolata, realizzato nel XVI secolo, è posto al centro di un altare di legno, gesso e marmo che recenti lavori di restauro ha reso nella sua originale ricchezza cromatica.
Nel retro dell'altare è conservato anche l'originale coro ligneo, mentre gli affreschi nella volta e nel catino absidale sono stati realizzati nel 1858 e raffigurano la Sacra Famiglia, l'Assunzione di Maria, la Vergine Immacolata ed alcune virtù teologali.
Sopra il portale di ingresso è posta una lunetta, proveniente con molta probabilità da un altro edificio, raffigurante il Redentore Benedicente, e che la critica attribuisce ad Andrea Guardi.