Le origini di Suvereto risalgono a prima del Mille, come attestano i documenti scritti che nel corso del X secolo si riferivano al castrum di Suvereto. I conti Aldobrandeschi, signori del nascente castello, cercarono allora di affermare il loro dominio sulla popolazione e sull'area circostante e Suvereto costituì un luogo importante nella strategia di questa famiglia comitale.
Nel XII secolo nacque la torre sulla sommità del colle dove poi si articolerà il complesso della Rocca Aldobrandesca e vennero realizzati i fossati a circondare l'abitato; verso la fine del secolo gli abitanti si costituirono in libero comune e, nel 1201, ottennero dal conte palatino Ildebrandino VIII concessioni di natura economica e politica.
Ormai si era sviluppato sulla pendice meridionale del colle un abitato più esteso (borgo) che più tardi sarà anch'esso cinto di mura. Il Duecento può essere considerato l'età dell'oro di Suvereto, anche se l'espansione continuò, pur con fasi alterne, nel corso del basso medioevo e agli inizi dell'età moderna.
Fu tra l'XI e il XIV secolo che Suvereto assunse la fisionomia ancora riconoscibile. Oltre alla cinta muraria, vennero costruiti o ampliati in questo periodo la Chiesa di San Giusto, la Rocca, il Palazzo Comunale e il Chiostro di San Francesco. Suvereto restò a lungo feudo dei conti Aldobrandeschi, ma con l'adesione alla Lega Ghibellina (1237) il comune entrò nell'orbita d'influenza della Repubblica di Pisa.

Fin dal medioevo la struttura urbana di Suvereto era divisa in terzieri, che prendevano il nome da altrettante chiese oggi non più esistenti: un'eco di quelli che oggi si contendono le sfide delle rievocazioni storiche e folcloristiche, cioè i terzieri di Castello, Borgo e San Francesco.
Un periodo di ulteriore sviluppo fu conosciuto da Suvereto tra il Quattrocento e la prima metà del Cinquecento, come testimonia la costruzione di nuove chiese e il passaggio di artisti famosi, come Andrea Guardi che vi realizzò l'edicola marmorea della Madonna con Bambino, sopra la cinquecentesca Fonte degli Angeli. Suvereto conobbe il suo rinascimento.
L'aspetto urbano conobbe ampliamenti e trasformazioni e verso la metà del secolo arrivò l'acqua potabile nella piazza centrale del paese con un condotto che partiva dalla sorgente di Belvedere.
Il borgo medievale è ancora oggi il centro della vita sociale e culturale del paese.
Il lastricato in pietra di molte strade del centro storico sono quelle apposte a metà ottocento, quando alcune modifiche dettero definitivamente a Suvereto l'aspetto attuale e l'irripetibile atmosfera che vi respira, passeggiando nei vicoli, tra le antiche case di pietra.

Buona visita.


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