Rappresenta il punto culminante del borgo, il luogo del primo insediamento, il simbolo del passato medioevale di Suvereto.
Le indagini archeologiche condotte sulla struttura dall'Università di Siena nel 1989 e nel 2005 hanno portato alla luce all'interno della stessa una serie di buche di palo, databili alla fine del IX inizio X secolo, che costituiscono la prima testimonianza dell'insediamento sulla collina di Suvereto, senz'altro costituito da costruzioni in legno e capanne. Poi, nella seconda metà del XII secolo, nasce la prima torre murata in pietra, voluta dalla grande famiglia feudale degli Aldobrandeschi, che avevano qui il centro amministrativo dei loro possedimenti più settentrionali.
Quando Suvereto entra sotto l'influenza pisana, le nuove esigenze difensive e la necessità di ospitare una nutrita guarnigione, portano a trasformare la torre in una possente rocca e a fortificare l'abitato. Questi lavori furono terminati nel 1308, come attesta un'epigrafe posta sulla porta di accesso del recinto murato.
La Rocca subì vari interventi di rifacimento nel corso dei secoli fino ad arrivare al suo abbandono, come struttura difensiva, nel tardo seicento e ad essere adibita, dal XIX secolo, ad abitazione civile. Verso il 1950 la struttura fu completamente abbandonata e solo sul finire degli anni ottanta acquisita dal comune e recentemente restaurata. Un progetto in corso prevede la realizzazione di un Museo della Storia di Suvereto.